Il "clan" di Sassari: la dinastia sarda che ha guidato la Repubblica
Da un piccolo fazzoletto di terra a Sassari è nata la rete dinastica che ha dominato la politica italiana. Berlinguer, Cossiga e Segni: un intreccio di sangue e potere che, dai corridoi del Liceo Azuni fino ai palazzi romani, ha attraversato la Prima Repubblica e continua a influenzare il racconto pubblico di oggi.
Per comprendere questo prodigio geopolitico e familiare bisogna fare un salto indietro nel tempo, nella Sassari di fine Ottocento. Lì si muove Enrico Berlinguer Senior, avvocato mazziniano e fondatore de La Nuova Sardegna. Dai suoi figli, Mario e Donato, nasceranno i rami di cui parleremo.
Se negli anni '40 fossimo entrati nei corridoi dello storico Liceo Azuni, avremmo incrociato un gruppo di ragazzi che da lì a poco avrebbe preso in mano le redini della Repubblica. Non erano solo concittadini: erano parenti. La rete che unisce i Berlinguer, i Cossiga e i Segni è un caso di densità dinastica impensabile.
Un triangolo di sangue e politica
All'inizio degli anni '80 il capo dell'opposizione comunista (Enrico Berlinguer) è cugino di terzo grado del leader DC e premier (Francesco Cossiga). Il quale, a sua volta, era cresciuto all'ombra dello "zio acquisito" Antonio Segni, già Presidente della Repubblica. Un incrocio istituzionale nato in pochissimi chilometri quadrati.
I legami erano intimi e d'acciaio:
- Il codice segreto: Durante i tragici 55 giorni del sequestro Moro, il ministro Cossiga e il leader del PCI Berlinguer si sentivano al telefono e, per eludere le intercettazioni di spie e terroristi, coordinavano le mosse parlando in sardo stretto.
- L'avvertimento dello zio: Cossiga era forse memore di una frase che, come si narra, lo zio Segni gli disse quando il nipote gli chiese di intraprendere la carriera politica: "Va bene, ma ricordati che a Sassari i voti si contano, non si pesano. E bada a cosa fanno i Berlinguer".
La triade dei Berlinguer nei tre mondi dello Stato
La vera peculiarità dei Berlinguer è stata la capacità di coprire contemporaneamente tre mondi cruciali dello Stato, mantenendo un'autorevolezza enorme in ciascuno:
- Il Potere Politico Puro: Con Enrico, leader carismatico che guidò il più grande partito comunista dell'Occidente, inventando il "compromesso storico" e sollevando la questione morale.
- Le Istituzioni e il Governo: Con suo cugino Luigi, uomo capace di mutare simboli assecondando il vento dei tempi (dal PCI, al PDS, fino a fondare il PD). Da Ministro della Pubblica Istruzione firmò le riforme strutturali che hanno ridisegnato la scuola e l'università.
- La Macchina dello Stato (Deep State): Con Sergio (fratello di Luigi), felpato diplomatico e Segretario Generale del Quirinale. Fu il regista silenzioso e l'argine istituzionale del Colle negli anni drammatici di Tangentopoli, sotto i mandati del cugino Cossiga e di Scalfaro.
Dalla spallata alla Prima Repubblica alla seconda generazione
Ma la storia non si ferma alla Prima Repubblica. All'inizio degli anni '90, mentre la vecchia politica crollava sotto i colpi di Mani Pulite, fu un altro sassarese a dare la spallata definitiva al sistema: Mariotto Segni (figlio di Antonio). Con i suoi storici referendum elettorali, fu lui a cancellare la Prima Repubblica e a traghettare l'Italia verso il sistema maggioritario.
Oggi, i figli e i partner di quella stagione guidano il racconto pubblico e i grandi assetti del Paese:
- Bianca Berlinguer: Figlia di Enrico, storica ex direttrice del TG3 e oggi volto di punta dell'approfondimento politico Mediaset, è sposata con Luigi Manconi, sociologo, scrittore ed ex senatore.
- Laura Berlinguer: Figlia di Luigi, è una delle firme di punta delle testate giornalistiche all-news di Mediaset, affiancata dal compagno Luca Telese, tra i più noti conduttori e saggisti politici della TV e della radio.
- Giuseppe Cossiga: Figlio di Francesco, si occupa di relazioni istituzionali nell'industria della Difesa.
- Antonio Segni: Chiamato come il celebre nonno Presidente e figlio di Mariotto, cura i grandi assetti legali e societari italiani e internazionali.
Dalle aule di Sassari ai palazzi di Roma, fino agli studi televisivi di oggi. La dimostrazione che, a volte, la storia di una nazione può passare per i rami intrecciati di un unico, straordinario albero genealogico.